UN ALTRO CANTIERE INTERMINABILE CHE DILAPIDA I SOLDI DEI CITTADINI: ASSEMBLEA PUBBLICA IN QUARTIERE L’OTTO NOVEMBRE

Pubblicato: 26 ottobre 2012 in News

UN GRANDE CANTIERE IN CORSO GROSSETO

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Sulla base delle dichiarazioni di fine luglio dell’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, della delibera della Giunta Comunale di Torino del 19 giugno 2012, e degli annunci dell’Assessore alla Mobilità del Comune di Torino, sembra che si stia andando a breve scadenza verso l’approvazione del Progetto Definitivo dell’interramento della linea Ferroviaria Torino-Ceres sotto la direttrice di corso Grosseto, per un tratto di 2.700 metri. Dovrebbero poi seguire il Progetto Esecutivo e le gare di appalto affidate alla Società di Committenza Regionale, e si parla di un avvio dei lavori tra pochi mesi. L’opera viene anche annunciata come una priorità, in relazione con i collegamenti per l’Alta Velocità Torino-Lione (TAV).

Il costo previsto è di 162 milioni di Euro (previsione di alcuni anni or sono, destinata certo ad aumentare); durata dei lavori almeno 3 anni, che magari si dilateranno ad almeno 5 per le sistemazioni di superficie e i soliti ritardi. Il tutto con uno scavo a cielo aperto, aprendo una grande trincea come quella del Passante Ferroviario che sta ancora mostrando dopo tanti anni le sue ferite in Barriera di Milano e in Borgo Vittoria. Saranno anni di disagi per la viabilità, per le attività economiche e per cittadini di tutto il quartiere, i lavori inoltre, comporteranno notevoli impatti sull’alberata di corso Grosseto, ed è ancora del tutto incerta la definizione del futuro di largo Grosseto, uno dei nodi viabili più critici della Città, dove è previsto l’abbattimento del cavalcavia ed il Comune dichiara di non avere i soldi per un sottopasso sostitutivo. Questo progetto, risalente al 2008, non è mai stato portato alla conoscenza dei cittadini ed è stato escluso da una Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), malgrado le nostre richieste.

Si pongono alcuni grandi interrogativi:

Quest’opera serve davvero? Sono soldi ben spesi in un’epoca di scarsità di risorse? Quanti anni passeranno prima che tale collegamento sia completato?
Perché non sono state valutate le soluzioni alternative da più parti proposte per consentire l’interscambio tra il passante ferroviario e la Torino-Ceres?

Quale sarà la futura sistemazione dell’asse di corso Grosseto dopo gli interminabili lavori che si annunziano? Chi ripianterà l’alberata? Chi sistemerà la parte Ovest del parco Sempione, l’unica grande zona (un tempo) verde di Borgo Vittoria ora occupata dall’impianto di betonaggio per i lavori del Passante e dai lavori per la futura stazione Rebaudengo? Come si riorganizzerà il grande nodo stradale di largo Grosseto, comprese le linee tramviarie?

E’ questa davvero la priorità per far sì che il Servizio Ferroviario Metropolitano e le sue stazioni entrino davvero in funzione nel 2013?

Stando sempre alle dichiarazioni ufficiali, non ci sono risorse per le sistemazioni della fermata Dora, della Stazione Zappata, e la stessa Stazione Rebaudengo è ancora un cantiere. Non esistono neppure risorse per il materiale rotabile di cui il Servizio Ferroviario dovrebbe essere dotato, mentre l’Assessore Regionale ai Trasporti propone di ricavarle dalla soppressione di diverse linee del Trasporto Pubblico Locale.

Su tutti questi aspetti, sui grandi disagi che si annunciano e sulle possibili alternative, i cittadini delle Circoscrizioni 5 e 6 hanno il diritto di essere informati e coinvolti e le Amministrazioni hanno il dovere di farlo pubblicamente.

Segreteria presso: Pro Natura Torino: Via Pastrengo 13 – 10128 Torino Tel. 011/5096618 – Fax 011/503155 – e-mail: torino@pro-natura.it

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