Esposto al Difensore Civico

Pubblicato: 8 marzo 2006 in News

Ecco il testo inviato al Difensore Civico del Comune di Torino: “Io Andrea Sacco residente a Torino in Piazza Peyron 15 c.f. SCCNDR72B02I138G, chiedo chiarimenti e soluzioni per quanto concerne i lavori in corso in Parco Sempione. Lo faccio personalmente e concorde con la posizione del Comitato spontaneo Difesa Parco Sempione e del meetup amici di Beppe Grillo di Torino del quale faccio parte. Parliamo di due opere: il passante ferroviario e la costruzione della stazione Rebaudengo. Faccio presente subAABSABStABSABSABSABSche le opere di cantiere sono in corso e procedono a scapito della supposta collaborazione e disponibilità a discutere alternative che l”Assessore Maria Grazia Sestero e il presidente di Circoscrizione Pierpaolo Maza hanno paventato in riunione circoscrizionale del 25 Gennaio. Come il Comitato, non sono contrario al passante o alla stazione in se, ma rifiuto che la stazione debba essere posta dentro un Parco cittadino che non viene valutato come bene e risorsa per la comunità. E invece lo è. La situazione è nebulosa e non c”è chiarezza di intenti e di progetto. Da poco si sa che la delibera del progetto dellla Giunta Comunale è la n. mecc. 200308432 del 21/10/2003 e ne chiedo accesso e visione. Quello che so è che

  • il nome stesso della stazione, Rebaudengo, la situava non nel parco.
  • esiste una proprietà dismessa delle Ferrovie di 90.000 mq a 100 mt dal Parco che nei piani presentati in riunione indicavano la costruzione di condomini, portandomi a pensare a una mossa speculativa a scapito della cittadinanza Torinese
  • che la stazione non riqualifica certo un parco già qualificato ma ne è scempio, come constatato dal comitato di cantiere, che si è trovato davanti a piante abbattute sanissime ma bollate come malate
  • che l”unico piano del progetto visto indica le strutture logistiche del cantiere fuori dal Parco e quindi rende le concessioni a riguardo dell”Assessore una panzana, visto che cerca di passare per elargizione quello che già deve essere fatto seguendo gli atti depositati.
  • che si motiva l”opera con l”innesto con la Torino-Ceres come fosse basilare, quando è sempre stata una tratta considerata ramo morto dalle stesse ferrovie.
  • che l”opera contrasta con gli accordi firmati dallla cità di Torino: va contro la legge sugli enti locali nei punti riguardanti la partecipazione popolare che Lei riassume nel Suo Ruolo, non essendoci stato un dibattito PRIMA dei lavori; va contro la carta di Aalborg e l”agenda 21 che certo conosce e non riporto (rammento solo il punto 1.5 della Carta “Risolvere i problemi attraverso soluzioni negoziate”)
  • che ogni variazione paventata evidenzia l”inconsistenza del progetto e quindi ogni intervento fatto può risultare inutile comportando spese inutili e quindi uno spreco del denaro pubblico
  • che tutto questo priva la Cità del Parco per almeno 5 anni salvo ritardi e comporta per i residenti uguali anni di polveri e disagi che meritano essere vissuti solo per un progetto definitivo e non itinerante.

Chiedo quindi il Suo intervento affinchè:

  • innanzitutto si fermino i lavori in attesa di un progetto definitivo dibattuto con la cittadinanza
  • si venga a capo dei dettagli del progetto: piani definitivi appunto se ci sono, del Parco e del terreno delle Ferrovie, come pure dei costi e dei fondi che li coprono, essendo questa una domanda posta all”Assessore Sestero che tutt”ora non ha ricevuto risposta
  • Si verifichi la corretta procedura dei lavori e le eventuali mancanze: mi riferisco alle basi cementate di fondamenta della base logistica di cantiere e dei container già messi, se è vero che dovevano essere dislocati fuori dal Parco; mi riferisco anche all”espianto degli alberi sani o censiti come da mantenere, censimento che già non teneva conto di una dozziana di grandi evidenti alberi non visti
  • Si indaghi delle modalità di allestimento del cantiere “apparso” furtivamente e mancante le indicazioni delle ditte e dei responsabili, come del cartello di intervento di bonifica bellica. Indicazioni apparse in seguito e non come indicate per legge (allego la cronistoria degli eventi, ripresa dal sito http://www.difesasempione.it)

Sono certo comprenderà l”urgenza di intervenire per venire a capo dei troppi interrogativi, soprattutto di evitare sperperi alla città di Torino. Rapidamente è possibile venire a capo di una soluzione che è voluta da tutti, ma che deve essere concertata. Benvenga la stazione Rebaudengo fuori dal Parco.”

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