ASSEMBLEA DEL 25 GENNAIO IN QUINTA CIRCOSCRIZIONE: COMUNICATO DEL COMITATO DI DIFESA DEL PARCO SEMPIONE

Pubblicato: 27 gennaio 2006 in News

NESSUN CITTADINO PARLA A FAVORE DEL CANTIERE NEL PARCO

Nell’assemblea, indetta dalla Circoscrizione, il Comitato di Difesa del Parco Sempione, di fronte alla devastazione che il cantiere del Passante Ferroviario sta procurando al verde pubblico, ha presentato le proposte alternative dei più di mille cittadini che hanno firmato la petizione per la sospensione dei lavori nel Parco e la rilocalizzazione di tutto quanto del cantiere non strettamente utile ai lavori sui binari.

L’ALTERNATIVA C’E’!

Appena al di là dei binari ci sono 95.000 metri quadri di proprietà delle Ferrovie dove potrebbe essere sistemata la logistica del cantiere e alloggiati degnamente i suoi operai.

MANCANO DA PARTE DELLE ISTITUZIONI IMPEGNI PRECISI E FORMALIZZATI!

Le Istituzioni presenti, l’assessora Sestero e il Presidente della Circoscrizione, e i funzionari delle Ferrovie, hanno genericamente accolto la richiesta di ripensare la collocazione della futura stazione, hanno detto di lavorare per limare l’area di occupazione del Parco da parte del cantiere ed hanno respinto la richiesta di sospensione dei lavori per trovare prima una soluzione condivisa dai cittadini e rispettosa dell’ambiente. Nell’assemblea è apparso chiaro che le Ferrovie vogliono garantirsi la possibilità di costruire grandi immobili sui terreni di loro proprietà e dunque, anche per questo, respingono una collocazione alternativa del cantiere e del relativo cementificio, che devasterà il Parco e, essendo vicino a case e scuole, può rappresentare, un rischio per la salute.

CONTINUA LA DIFESA DEL VERDE E DELLA SALUTE

Il nostro Comitato nei prossimi giorni organizzerà ulteriori iniziative ed ha preso contatto con le associazioni ambientaliste e con personalità sensibili a questi temi, come Beppe Grillo e il premio Nobel Dario Fo. Inoltre presenterà ai Gruppi Consiliari della Quinta Circoscrizione una proposta di mozione che chiede la ricerca immediata di alternative per il cantiere e la necessaria sospensione della devastazione del Parco onde nel frattempo non siano fatte le previste colate di cemento.

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