INTERVENTO AL CONVEGNO “ELEMENTI IMPRESCINDIBILI DI UNA LEGGE URBANISTICA REGIONALE”

Pubblicato: 22 gennaio 2006 in News

INTERVENTO A NOME DEL COMITATO DIFESA PARCO SEMPIONE AL CONVEGNO ORGANIZZATO IL 21.1.2006 DAI GRUPPI CONSILIARI REGIONALI DI VERDI, RIFONDAZIONE COMUNISTA E PDCI, A CUI SIAMO STATI INVITATI:
Un tentativo di urbanistica dal basso. Quello che stiamo facendo oggi in Borgo Vittoria per la stazione cosiddetta Rebaudengo che vogliono costruire dentro il Parco Sempione tra via Breglio e corso Grosseto. Prima i carotaggi, poi la recinzione del cantiere; nessuna informazione preventiva sull’occupazione del Parco (unico grande polmone verde della zona) da parte del cantiere del Passante Ferroviario. Le Ferrovie hanno, solo dall”altra parte dei binari, 95.000 metri quadri di loro proprietà, eppure vogliono sistemare nel parco cantiere, uffici dell”impresa costruttrice, magazzini, mensa e dormitori degli operai (e qui si dovrebbe parlare anche di diritti del lavoro migrante). Nelle aree di loro proprietà, invece, le Ferrovie vogliono probabilmente costruire altre immense case, fare un”ennesima speculazione edilizia. Il cantiere occuperà 55.000 dei 71.000 metri quadri del Parco. Questo significa che su 260 alberi esistenti, 108 saranno abbattuti, altri trapiantati e 60 conservati, paradossalmente a cura (lo dice un volantino distribuito da Ferrovie e Comune di Torino) della stessa impresa che fa il Passante. Dopo anni di lavori, nello stesso Parco ci vogliono mettere una stazione (due edifici con i relativi “inevitabili” locali commerciali). La stazione si chiamerà Rebaudengo, anche se la piazza omonima è ben lontana.
I cittadini si sono organizzati, costituiti in Comitato, raccolte più di 1.000 firme. Il 25 gennaio presenteremo una proposta alternativa in un’assemblea indetta dalla Circoscrizione 5: vogliamo il cantiere e poi la stazione fuori dal Parco. Noi non confondiamo (riprendendo un precedente intervento) comunicazione con partecipazione. Vogliamo entrambe.
Non ci accontenteremo infine di essere coinvolti per decidere il colore dei muri della stazione. Chiediamo che una grande opera debba essere decisa sentendo i cittadini coinvolti. Soprattutto se ci sono alternative evidenti che non distruggono un patrimonio di tutti, un bene comune. Abbiamo la speranza che le forze politiche, come quelle che organizzano questo interessante convegno, facciano di casi come quello del Parco Sempione (e di altri più conosciuti) uno spunto per una politica diversa, attenta all”ambiente e alla democrazia. Invitiamo tutti oggi alle 15 per musica e bevande a difesa del Parco per salvaguardare l’interesse pubblico ed anche politiche più intelligenti.

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